Viaggio sulla via dello Champagne
Chi, tra gli amanti delle bollicine, non ha mai sentito parlare della via dello champagne? E’ un percorso di 220 km, tra valli e colline, in cui si attraversano circa una trentina di villaggi immersi tra fantastiche vigne e produzioni dei migliori champagne. Un percorso molto particolare considerato patrimonio culturale, nei quali si scopriranno tutti i segreti, tramandati da padre in figlio, del vino più famoso al mondo.
Tra i vari villaggi, non si può non imbattersi nel Les Riceys, che si trova nel cuore pulsante della Côte des Bars e a cui appartiene il più grande vigneto al mondo di champagne. La natura del territorio di Les Riceys ha permesso di produrre varietà di vino come lo chardonnay, pinot nero e pinot meunier, ma anche piccole quantità di pinot grigio o pinot bianco. in ogni caso il villaggio di Les Riceys, ha un primato unico e imbattibile, ovvero possiede ben 3 denominazioni AOC (la nostra Denominazione di origine controllata): Rosé des Riceys, Champagne e Coteaux Champenois.
Abbiamo scelto questa località della Francia per la nostra Enoteca il Grifo perchè crediamo che il prodotto di questa terra sia al pari delle grandi etichette più affermate e note nel mercato italiano e internazionale. Abbiamo scoperto la passione di queste famiglie, come Pelissot, che mettono ogni anno nella realizzazione di un vino di eccellenza e che tramandi i sapori della terra sulla quale sono nati e cresciuti. Abbiamo selezionato il millesimato di Morize, un vino unico, con un retrogusto di prugna intenso che lascia il palato morbido e raffinato.
Ovviamente nella nostra scelta non potevano mancare i rosè della zona. Per quanto riguarda il Rosé des Riceys, è un vino davvero raro e pregiato; raro perché non se ne produce abbastanza, ma solo perché i viticoltori devono attenersi ad una normativa particolarmente rigida, che limita la produzione di questo particolare vino sia nelle quantità (non possono essere prodotte più di 50.000 bottiglie) che nei modi (questo vino non può essere prodotto tutti gli anni). Il segreto di questo vino è il suo processo produttivo. Tutto nasce dal tipo di terreno dove l’uva viene prodotta, ovvero si tratta di un terreno formato da piccoli bacini, in cui le temperature invernali sono particolarmente fredde, mentre d’estate sono molto alte, tanto che un vino da un produttore all’altro può cambiare nel colore e nel gusto, per questo si parla di annate.
A migliorare la bellezza di una donna ci riesce solo lo champagne
(Madame Du Pompadour)
Curiosità
La fama del Rosé des Riceys inizia nel periodo di Luigi XIV. Infatti si narra che alcuni muratori e sterratori provenienti da Les Riceys e che dovevano occuparsi delle opere idrauliche della Reggia di Versailles, avevano portato con sè varie bottiglie di questo vino. Luigi XIV assaggiandolo se ne innamorò.
Da allora la sua storia e la sua distribuzione al preso il via, tanto da essere considerato uno dei migliori vini rosè di Francia. Paradossalmente, un vino rosé tanto buono quanto originale e di razza come Morize, Lamoureux o Pelissot, ma che non hanno avuto la stessa cassa di risonanza di vini ben più blasonati che portano le etichette di: Vin de Frances Sans Soufre Ajoutè “Le Papillon Rosè”, Chateau Riotor, o Domaine Sylvain Pataille, Marsannay Rosé Fleur de Pinot.



































