Cantina Santa Caterina
La cantina Santa Caterina è un ottimo esempio di cultura vitivinicola italiana, in cui tradizione e innovazione coesistono per offrire un prodotto sempre di qualità ma rispettoso della natura e dei suoi ritmi naturali. La cantina Santa Cantina – che si sviluppa su una superficie di oltre 7 ettari sulle colline di Sarzana, nella Lunigiana – fu fondata sul finire degli anni 80 mediante il recupero di una vasta area di terreni terrazzati costituiti principalmente da argille rosse ed organizzati in pittoreschi pendii e terrazzamenti.
Qui sono stati accuratamente scelti i vitigni più adatti ai diversi fondi per composizione ed esposizione, prediligendo vini come il Vermentino e su antiche varietà di uve come l’Labarola e la Merla.
La coltivazione delle viti segue i principi della agricoltura biologica e biodinamica, tesa e preservare la fertilità dei terreni e la salubrità del prodotti, escludendo l’impiego di concimi chimichi e pesticidi, sostituiti da compost vegetali e dall’applicazione di rame e zolfo come nella tradizione.
Anche in cantina il lavoro è orientato al massimo rispetto delle proprietà e delle caratteristiche naturale delle uve, senza impiego di prodotti enologici, con l’unica eccezione all’occorrenza di una minima aggiunta di anidride solforosa in fase di vinificazione e prima dell’imbottigliamento.
I poderi
La cantina Santa Caterina – la cui area principale è coltivata e Vermentino e Sangiovese – è suddivisa in diversi poderi, diversi per le proprietà della terra e per esposizione al sole e ai venti, ognuno utilizzato per la coltura di uve diverse, che si sposino con le caratteristiche peculiari del singolo appezzamento.
Accanto al fondo principale, costituito dalla Collina di Santa Caterina in Sarzana e da cui l’intera cantina prende il nome, vi sono infatti diversi poderi, legati tutti dal un unica filosofia imprenditoriale e agricola. Nel podere Giuncàro, caratterizzato da un terreno sciolto e ciottoloso formato su un gradone alluvionale, è impiantato un vigneto con uve Tocai, Sauvignon e Vermentino e un ampio uliveto di contorno. Al Ghiarètolo, su un’area di due ettari attigua all’antico ramo del fiume Magra, si coltivano uve Merlot, Ciliegiolo e Merla. Vi sono poi la terrazza argillosa e declinante di Segalàra, in cui si è recuperato un vecchio vigneto di Vermentino, e il podere Gròppolo, coltivato prevalentemente ad uliveto e con una piccola e preziosa presenza di antiche uve.
Grazie alla particolare posizione geografica, all’appassionato studio del titolare – esperto enologo e convinto sostenitore dell’agricoltura biodinamica – e all’assenza di trattamenti invasivi che possano alterare la naturale composizione organolettica dell’uva, i vini prodotti conservano un sapore fine e autentico, frutto di profonda pazienza e autentico amore per la terra.
I vini
L’azienda cantina Santa Caterina, che commercializza anche l’olio dei propri uliveti, produce ottimi vini.
– il Poggi al Bosco, vino di rarissime uve di Albarola, tipiche unicamente della Lunigiana, dalla lieve nota aromatica e carico di sentori di frutti ed erbe officinali.
– il Fontananera, composto per l’80% da uva Merlot e per il 20% da Ciliegiola, è un vino piacevole, privo dalla pesantezza di certe fruttuosità tipiche del Merlot.
– il Ghiarètolo, vino di Merlot da uve provenienti dall’omonimo podere che viene travasato in vecchi tonneaux da 350 litri dove rimane per oltre un anno.
– il Vigna Chiusa, vino 80% Merla (Canaiolo) e 20% Sangiovese maturato in parte in orci di grès e in parte in acciaio.
– Giuncaro, composto da uve Tocai per il 70% e per il 30% da Sauvignon che, marcatamente influenzato dal particolare clima della Lunigiana e dalla vicinanza al mare, è caratterizzato da una ricca mineralità.
– Vermentino Colli di Luni e Poggi Alti, vini da vigneti della Collina di Santa Caterina ricchi di profumi fermentativi, l’uno maturato in acciaio e l’altro in grès.
– LM, frutto della lunga vinificazione macerata del Vermentino, in cui le uve fermentano e maturano in orci di grès.
– infine il Passito, ottenuto da uve appassite di Merla (Canaiolo) pigiate con i piedi e caratterizzato dalla lunga fermentazione (che può durare fino a due anni).
