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il vino eleva l’anima e i pensieri, e le inquietudini
si allontanano dal cuore dell’uomo.

Pindaro (518 a.C. circa – 438 a.C. circa)

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Cantina Santa Caterina

La cantina Santa Caterina è un ottimo esempio di cultura vitivinicola italiana, in cui tradizione e innovazione coesistono per offrire un prodotto sempre di qualità ma rispettoso della natura e dei suoi ritmi naturali. La cantina Santa Cantina – che si sviluppa su una superficie di oltre 7 ettari sulle colline di Sarzana, nella Lunigiana – fu fondata sul finire degli anni 80 mediante il recupero di una vasta area di terreni terrazzati costituiti principalmente da argille rosse ed organizzati in pittoreschi pendii e terrazzamenti.

Qui sono stati accuratamente scelti i vitigni più adatti ai diversi fondi per composizione ed esposizione, prediligendo vini come il Vermentino e su antiche varietà di uve come l’Labarola e la Merla.
La coltivazione delle viti segue i principi della agricoltura biologica e biodinamica, tesa e preservare la fertilità dei terreni e la salubrità del prodotti, escludendo l’impiego di concimi chimichi e pesticidi, sostituiti da compost vegetali e dall’applicazione di rame e zolfo come nella tradizione.

Anche in cantina il lavoro è orientato al massimo rispetto delle proprietà e delle caratteristiche naturale delle uve, senza impiego di prodotti enologici, con l’unica eccezione all’occorrenza di una minima aggiunta di anidride solforosa in fase di vinificazione e prima dell’imbottigliamento.

I poderi

La cantina Santa Caterina la cui area principale è coltivata e Vermentino e Sangiovese – è suddivisa in diversi poderi, diversi per le proprietà della terra e per esposizione al sole e ai venti, ognuno utilizzato per la coltura di uve diverse, che si sposino con le caratteristiche peculiari del singolo appezzamento.

Accanto al fondo principale, costituito dalla Collina di Santa Caterina in Sarzana e da cui l’intera cantina prende il nome, vi sono infatti diversi poderi, legati tutti dal un unica filosofia imprenditoriale e agricola. Nel podere Giuncàro, caratterizzato da un terreno sciolto e ciottoloso formato su un gradone alluvionale, è impiantato un vigneto con uve Tocai, Sauvignon e Vermentino e un ampio uliveto di contorno. Al Ghiarètolo, su un’area di due ettari attigua all’antico ramo del fiume Magra, si coltivano uve Merlot, Ciliegiolo e Merla. Vi sono poi la terrazza argillosa e declinante di Segalàra, in cui si è recuperato un vecchio vigneto di Vermentino, e il podere Gròppolo, coltivato prevalentemente ad uliveto e con una piccola e preziosa presenza di antiche uve.

Grazie alla particolare posizione geografica, all’appassionato studio del titolare – esperto enologo e convinto sostenitore dell’agricoltura biodinamica – e all’assenza di trattamenti invasivi che possano alterare la naturale composizione organolettica dell’uva, i vini prodotti conservano un sapore fine e autentico, frutto di profonda pazienza e autentico amore per la terra.

I vini

L’azienda cantina Santa Caterina, che commercializza anche l’olio dei propri uliveti, produce ottimi vini.
il Poggi al Bosco, vino di rarissime uve di Albarola, tipiche unicamente della Lunigiana, dalla lieve nota aromatica e carico di sentori di frutti ed erbe officinali.
il Fontananera, composto per l’80% da uva Merlot e per il 20% da Ciliegiola, è un vino piacevole, privo dalla pesantezza di certe fruttuosità tipiche del Merlot.
il Ghiarètolo, vino di Merlot da uve provenienti dall’omonimo podere che viene travasato in vecchi tonneaux da 350 litri dove rimane per oltre un anno.
il Vigna Chiusa, vino 80% Merla (Canaiolo) e 20% Sangiovese maturato in parte in orci di grès e in parte in acciaio.
Giuncaro, composto da uve Tocai per il 70% e per il 30% da Sauvignon che, marcatamente influenzato dal particolare clima della Lunigiana e dalla vicinanza al mare, è caratterizzato da una ricca mineralità.
Vermentino Colli di Luni e Poggi Alti, vini da vigneti della Collina di Santa Caterina ricchi di profumi fermentativi, l’uno maturato in acciaio e l’altro in grès.
LM, frutto della lunga vinificazione macerata del Vermentino, in cui le uve fermentano e maturano in orci di grès.
– infine il Passito, ottenuto da uve appassite di Merla (Canaiolo) pigiate con i piedi e caratterizzato dalla lunga fermentazione (che può durare fino a due anni).