Mostra francobolli …bolli e bollicine
Mostra francobolli con degustazione di vino 25 Aprile
Starete sicuramente pensando che questo sia un accostamento decisamente insolito, ma in realtà i francobolli hanno molto in comune con i vini, sapete il motivo?
Innanzitutto perché i due prodotti aumentano il loro valore e la loro qualità, con il trascorrere del tempo. Un antico francobollo è un pezzo unico e il più delle volte introvabile, a sua volta un buon vino di una vecchia annata, assume un carattere e un tono decisamente più intenso e ricercato, rispetto ad uno giovane. Insomma, non c’è nulla di più interessante di partecipare ad una mostra francobolli sorseggiando uno squisito calice di vino.
Le origini del francobollo
Il termine francobollo nasce dall’unione di due parole: franco che significa esente da tasse e bollo che si riferisce all’autenticità dell’elemento. Generalmente realizzato in carta e di forma quadrata, il francobollo viene attaccato ad una lettera o ad un pacco, per essere poi spedito al destinatario. Già a partire dal 1600 le buste destinate ad essere spedite, venivano accompagnate da una striscia di foglio che veniva rilasciata dal daziere, dietro pagamento di una tassa di corrispondenza. Il cartaceo era decorato da immagini particolari, come il Leone di San Marco, nella Repubblica di Venezia. Il foglio andava solitamente fissato alla busta tramite un filo o un fermaglio. A quell’epoca ogni Stato aveva escogitato un metodo differente per la realizzazione di strumenti che accertavano la ricevuta di pagamento della tassa. In Cina per esempio, venivano vendute delle buste colorate, ciascuna tonalità indicava la destinazione generica, per l’estero o per il territorio interno. Il primo vero francobollo della storia fu introdotto in Gran Bretagna, in seguito alla riforma delle Poste inglesi, il suo artefice Rowland Hill contribuì decisamente al cambiamento di rotta delle spedizioni, introducendo il francobollo, in questo modo le imposte venivano pagate dal mittente al momento della consegna e non più dal destinatario. Il primo francobollo della storia fu il Penny Black nato il 6 maggio 1840 che ritraeva il profilo della Regina Vittoria.
La diffusione del francobollo nel mondo
L’invenzione di Hill riscosse sin da subito un successo strabiliante, in breve tempo le amministrazioni postali della Svizzera, Brasile e Stati Uniti adottarono questo strumento, rendendo unici i loro francobolli arricchendoli di immagini e particolari diversi. In Italia nell’arco di qualche anno, tutti gli Stati preunitari a partire dal Regno Lombardo-Veneto nel 1850, per finire al Regno delle due Sicilie, introdussero quest’efficace articolo. Il primo francobollo italiano per eccellenza, realizzato nei primissimi mesi del post-unità fu il “5 centesimi nero” del 1851 originario del Regno di Sardegna.
Francobollo che passione
In concomitanza con il nascere dei primi francobolli, si sviluppò una tendenza alla raccolta e alla collezione degli stessi. La filatelia ai primordi, consisteva nella custodia dei bolli, che venivano letteralmente staccati dalle lettere e conservati all’interno di libri che ne indicavano la provenienza. Inizialmente era semplice poter collezionare tutti gli esemplari in circolazione, dato che in commercio ne venivano immessi pochissimi. Successivamente la diffusa scolarizzazione del popolo e i consistenti flussi migratori, contribuirono all’incremento del servizio di corrispondenza. Francobolli nuovi e con vigne particolari che rappresentavano simboli storici e sociali vennero adoperati per le spedizioni. Uno dei più importanti francobolli italiani è il prestigioso Gronchi Rosa, piccolo capolavoro introdotto in onore del viaggio del Presidente della Repubblica Italiana, Giovanni Gronchi in Sudamerica, la serie di tre pezzi fu realizzata il 3 aprile del 1961 in onore della corrispondenza tra il paese italiano e lo Stato del Perù, dell’Argentina e dell’Uruguay.
Il francobollo come testimonianza storica
Da sempre questi piccoli ed efficaci elementi sono stati concepiti non soltanto come ottimi strumenti di corrispondenza ma anche come portatori di messaggi sociali. In Italia, durante il periodo pre-repubblica vennero creati una serie di francobolli, che ancora oggi sono oggetti di ammirazione da parte di molti appassionati. Precisamente dall’inizio del 1900 fino agli anni precedenti allo scoppio della prima guerra mondiale, vennero stampati francobolli commemorativi degli anni di massimo splendore. Mentre i francobolli dell’età repubblicana riportano i simboli e le immagini che rappresentano i nuovi valori nazionali e sociali.
