Ostriche e Champagne
Evento Ostriche e Champagne 4 Agosto
Ostriche e Champagne in occasione della gara di Trial valida per il campionato Europeo organizzata il primo week-end di Agosto
Se già agli albori del 1900 lo scrittore Saki affermò che “Non è necessario ricordarmi che gli uomini che non amano le ostriche, gli asparagi e il buon vino possiedono un’anima e, forse, anche uno stomaco. Hanno semplicemente un’istintiva attrazione per l’infelicità“, non dobbiamo meravigliarci se il connubio OSTRICHE E CHAMPAGNE sia, ancora oggi, sinonimo di qualità e di eleganza, associato spesso alla mondanità e alla ricchezza.
Spesso ostriche e champagne rappresentano un simbolo, uno status da mostrare in eventi particolari, per evidenziare l’unicità e la raffinatezza dell’avvenimento che si vuole pubblicizzare.
Ma dove nasce questo misterioso quanto affascinante abbinamento? La capacità delle ostriche di esaltare le qualità dello champagne, grazie al loro gusto decisamente particolare, le rendono una tipologia di cibo perfetto e adatto per valorizzare la freschezza e la delicatezza di alcuni champagne.
Per anni i preconcetti e i troppi pregiudizi hanno reso questo abbinamento una sorta di tabù’ per gran parte dei suoi possibili fruitori ; i preconcetti nascevano dall’idea che mangiare un cibo crudo, molliccio, dalla grande acidità e dall’eccessivo richiamo del mare allontanasse molte persone dal “provare” ad avvicinarsi al mondo delle ostriche; inoltre i costi e la difficoltà ad aprire questo squamoso mollusco contribuivano a renderlo quasi inarrivabile.
Oggi una marcata tendenza delle nuove generazioni a provare nuovi gusti e ad avvicinarsi a nuove culture, uniti a una sempre maggiore produzione di ostriche (gli allevamenti si sono moltiplicati e oggi si possono trovare in commercio varie tipologie di ostriche) ha fatto si che aumentassero gli estimatori e che da semplice status symbol siano entrate a far parte della dieta di molte persone.
Se prima l’ostrica era un supporto, caro e appariscente, per valorizzare un determinato tipo champagne oggi si può parlare di abbinamenti poiché, a seconda del tipo di ostrica (con sapori più o meno forte, più o meno saporite e salmastre; tra le tante citiamo la Bèlon, la Marenne, la Fine de Claire, la nostrana San Teodoro) è necessario abbinare il vino giusto in modo da non soffocare il gusto del mollusco, e per esaltare le qualità organolettiche del vino. Solitamente, per raggiungere tale scopo, si tende ad affidarsi a champagne ideale giovani, freschi, dal retrogusto acidulo e dalla profumazione delicata e floreali.
Sempre più spesso grandi sommelier e enoteche ardite si impegnano nell’organizzare eventi e serate nelle quali il vino e l’ostrica vengono sradicati dall’ideale comune di appartenenza a un mondo snob, a una cultura chic, ma diventano elementi per una serata piacevole e, soprattutto, accessibile a tutti. Chiaramente è fondamentale affidarsi alla serietà e alla competenza di professionisti del settore in modo, così, da lasciar esaltare i sapori di entrambi gli alimenti. Se a questo volete unire la suggestione e l’atmosfera unica che sa regalare la splendida cornice del borgo di Santo Stefano d’Aveto, alle pendici del Monte Groppo Rosso,la passione e l’amore che i proprietari dell’enoteca IL GRIFO sanno trasmettere ai propri clienti e una serata all’insegno del relax e del gusto, dimenticandoci per qualche ora i ritmi frenetici e le situazioni di stress cui siamo sottoposti quotidianamente, allora il 4 agosto non potete mancare all’appuntamento in cui avrete la possibilità di gustare ostriche freschissime sorseggiando e degustando gli eccellenti vini magistralmente proposti ad hoc.
In un paesaggio bucolico vi sembrerà di fare un viaggio nel passato, riscoprendo sapori di una volta capaci di emozionare anche i gusti più intransigenti. Un aperitivo che offrirà una perfetta simbiosi tra i prodotti tipici della tradizione italiana (come la focaccia genovese, il formaggio di Santo Stefano “San Stè” o gli insaccati piacentini e il grana Parmigiano Reggiano) e gli elementi tipici della gastronomia d’oltralpe; un condensato di genuinità e raffinatezza, di eleganza e semplicità illuminati dalla luce delle stelle in una cornice straordinaria. E allora… CHEERS a tutti.
