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	<title>eventi Archivi | Enoteca il Grifo</title>
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	<title>eventi Archivi | Enoteca il Grifo</title>
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		<title>Le birre di Natale</title>
		<link>https://www.enotecailgrifo.it/le-birre-di-natale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[francesco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Nov 2018 12:16:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[birrifici artigianali]]></category>
		<category><![CDATA[eventi]]></category>
		<category><![CDATA[news]]></category>
		<category><![CDATA[birre artigianali]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Con l&#8217;arrivo delle feste natalizie, tra i tanti regali da organizzare, spiccano le birre artigianali preparate proprio in questo periodo. [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Con l&#8217;arrivo delle feste natalizie, tra i tanti regali da organizzare, spiccano le birre artigianali preparate proprio in questo periodo. Sono molti infatti i birrifici che si prodigano a preparare e confezionare <strong>le birre di Natale</strong>. Una tradizione che sembra poco conosciuta e invece è molto di moda in tanti paesi ed ha origini antichissime; pare che siano nate più di 200 anni fa, per soddisfare le famiglie che amavano accompagnare la birra sia col salato che con il dolce, durante il pranzo natalizio.</p>
<p>La particolarità di queste birre è che sono tutte preparate in maniera artigianale seguendo meticolosamente vecchie ricette che le portano ad essere tra le migliori in assoluto e, messe a fermentare per tantissimo tempo. <strong>La tradizione</strong> delle birre di Natale <strong>arriva dal Belgio, dal Regno Unito e dalla Germania</strong>. Tutti paesi che, con la birra hanno fatto un&#8217;economia fruttuosa tanto da portarli ad esportarle in tutto il mondo.</p>
<p>Il <strong>Belgio</strong> si dice che sia il <strong>paese per eccellenza per la produzione di birre di Natale</strong> perché da sempre i produttori aggiungono alla bevanda varie spezie come cannella, cumino,zenzero, coriandolo, noce moscata e tante altre, che migliorano di gran lunga il sapore e di conseguenza risultano essere molto apprezzate. Non per niente in patria le chiamano le <em>Kierstbier</em> e le più richieste sono la <em>Stille Nacht de Doll</em>e che a quanto pare, ogni anno genera periodi di attesa abbastanza lunghi. Seguono a ruota la <em>Pere Noel di De Ranke, la Avec Les Bons Voeux di Dupont, la Canasten di Glazen Toren</em> e tante altre.</p>
<p><strong>Nella rigorosa e solenne Germania</strong> la produzione di birre di Natale è minima rispetto al Belgio, anche perché, in questo paese non c&#8217;è la tradizione di inserire delle spezie e quindi, quelle poche birre prodotte in quel periodo, hanno solo un sapore molto più forte e gradazione alcolica molto alta. Sono le stesse che si trovano durante l&#8217;anno solo che, per Natale <strong>viene cambiato il nome</strong>. Nel Regno Unito questa tradizione è molto sentita, non certo come il Belgio, però ogni anno si trovano birre artigianali natalizie anch&#8217;esse con l&#8217;impiego di alcune spezie. tra le più interessanti c&#8217;è la <em>Bad Elf, la Fusion di Moor e l&#8217;Old Winter Ale di Fullers. </em></p>
<p>Anche gli Stati uniti mantengono viva questa tradizione però in questo caso, è diverso il modo di produrre che, è del tutto personale e sempre più sperimentale. La loro produzione è sempre mirata ad una lavoro artigianale ma, non manca mai occasione per questo grande paese, di ingrandire il suo commercio ovunque. Comunque<strong> le birre americane artigianali</strong> non <strong>sono</strong> altro che, una <strong>versione rivisitata</strong> <strong>delle</strong> sue <strong>Imperial IPA</strong>.</p>
<p>Tra i produttori di birre artigianali di natale non poteva mancare il nostro caro bel paese che in sordina, lentamente, ha diffuso questa tradizione suscitando un clamore positivo per tutti gli appassionati. La spinta è arrivata con la continua pubblicità degli eventi natalizi, dedicati alle birre degli altri paesi. E così l&#8217;Italia, che ha una modesta produzione di birre, è entrata anch&#8217;essa in questo mercato differenziandosi dagli altri paesi per la caratteristica della maturazione che avviene in botti di legno. Sono tutte birre che vengono realizzate in quantità limitate.</p>
<p>Per quest&#8217;anno l&#8217;<strong>Enoteca il Grifo</strong> ha scelto il birrificio<a href="http://www.thewallbeer.com/" target="_blank" rel="noopener"><strong> The Wall</strong></a> con la sua <strong>XMAS BEE</strong> che è una <em>Winter Warmer</em> dal colore ambrato, dal corpo dolce e strutturato sul quale spicca l&#8217;aroma floreale del miele utilizzato e l&#8217;intrigante speziatura composta da pepe di Timur, pepe di Cubeba, coriandolo e zenzero;  IBU 20  e Alc 10,3% vol.<br />
Insomma, che sia in Europa o in America, quest&#8217;usanza, ogni anno attira un numero elevato di consumatori, portando così tutti i birrifici artigianali a produrne sempre di più e, a creare dei veri e propri festival annuali a tema.</p>
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		<title>Irpinia: terra di vino, salumi e formaggi</title>
		<link>https://www.enotecailgrifo.it/irpinia-terra-di-vino-salumi-e-formaggi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[francesco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Sep 2018 07:07:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[eventi]]></category>
		<category><![CDATA[news]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’antica tradizione enologica campana Pensare all’Italia significa pensare ai paesaggi mozzafiato della penisola, alla storia millenaria, alle tradizioni e gli [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2>L’antica tradizione enologica campana</h2>
<p>Pensare all’Italia significa pensare ai paesaggi mozzafiato della penisola, alla storia millenaria, alle tradizioni e gli usi locali e alle moltissime meraviglie artistiche che antichi pittori, scultori e architetti hanno donato a un Paese tanto bello. Pensare all’Italia significa anche fare riferimento alla sua antica tradizione eno-gastronomica e alla miriade di prodotti locali che ogni regione vanta. Non c’è una località specifica che la fa da padrona: tutto il territorio è ricchissimo di cibi particolari, di pietanze autoctone deliziose e nobili preparazioni. Tra queste ultime si trovano certamente i vini. Frutto della lavorazione di uve di diverso genere, più o meno pregiate, il vino è uno dei tanti emblemi della nostra penisola perché si trova in molte zone del Paese, ognuna con le sue specifiche peculiarità.<br />
Una regione molto ricca dal punto di vista enologico è la Campania, che coltiva a pari merito sia uve scure che chiare da moltissimi anni. Pare che la produzione del vino in questa zona anticipi addirittura la presenza dei Greci e con il passare dei secoli questa attività produttiva si è specializzata ed è diventata non solo una vera e propria arte, ma una scienza esatta.<br />
Tra i moltissimi vini prodotti in Campania, degni di nota sono i bianchi <strong>Greco di Tufo, il Fiano, il Falanghina</strong> e il rosso <strong>Aglianico</strong>.</p>
<h2>Enoteca Il Grifo: degustazione di vini campani della cantina I Capitani</h2>
<p>I vini campani possono essere gustati e acquistati in molti negozi o cantine della zona, ma per un’indimenticabile degustazione dei più importanti prodotti enologici della Campania anche fuori dalla regione, l’<a href="https://www.enotecailgrifo.it/enoteca-grifo/">Enoteca il Grifo</a> di <strong>Santo Stefano d&#8217;Aveto</strong>, in provincia di Genova, si mette a disposizione come comodo punto di riferimento per chi non ha la possibilità di acquistare direttamente dai produttori.<br />
I vini da degustare presso l’enoteca rappresentano i cavalli di battaglia di una pregiata <strong>cantina avellinese:</strong> <strong>I Capitani</strong>, situata a Torre le Nocelle in provincia di Avellino. I prodotti in questione sono dei bianchi pregiati e un rosso corposo, emblemi dell’antica tradizione vitivinicola del Sud Italia: il Greco di Tufo, il Falanghina, il Fiano e l’Aglianico.<br />
Presso l’<strong>Enoteca il Grifo</strong>, il cliente appassionato di vini avrà modo di assaporare il gusto morbido e caldo del Fiano di Avellino <em>DOCG</em>, con le sue note inconfondibili di mela verde, mandorle e tè verde. Il suo colore paglierino con sfumature che tendono al verde sarà anche una piccola gioia per gli occhi.<br />
Accanto al Fiano l’acquirente potrà anche apprezzare il pregiato e autoctono vino bianco <em>DOCG</em> Greco di Tufo. Di un colore giallo dorato e dal sapore delicato reso particolare dal retrogusto di mela, ginestra e agrumi, questo vino originario dell’<strong>Irpinia</strong> non può non conquistare i palati degli esperti e dei semplici appassionati. Lo stesso apprezzamento lo susciterà il gusto pieno e secco e il colore intenso del bianco Falanghina, nonché le sue note fruttate e floreali.<br />
Per chi apprezza invece dei rossi di carattere sarà appagato nel degustare i vari vini prodotti dal vitigno Aglianico, decisi, dal profumo fruttato e dal retrogusto delizioso di frutti di bosco, frutti rossi, vaniglia, mandorle e legno.<br />
Accanto a questi vini importanti della <strong>Cantina I Capitani</strong>, così caratteristici del territorio avellinese, l’<strong>Enoteca il Grifo</strong> metterà a disposizione un degno accompagnamento, composto da deliziosi prodotti gastronomici salumi e formaggi campani con cui assaporare i bianchi e i rossi. L’unione di vino e cibo, entrambi autoctoni della Campania e frutto di delicati processi produttivi di viticoltori e allevatori, renderà il momento della degustazione un istante magico, all’insegna della tradizione locale e della preziosa cultura gastronomica italiana.</p>
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		<title>Cinema in contrada &#8211; Cinema all&#8217;aperto</title>
		<link>https://www.enotecailgrifo.it/cinema-in-contrada/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[francesco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Jun 2018 15:00:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[eventi]]></category>
		<category><![CDATA[news]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In occasione del 34° Rally della Lanterna e 2° Rally Val d’Aveto, l’Enoteca il Grifo e l’Hosteria Luna Piena con [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>In occasione del <a href="http://www.lanternarally.it/home.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>34° Rally della Lanterna e 2° Rally Val d’Aveto</strong></a>, l’<strong>Enoteca il Grifo</strong> e l’<strong>Hosteria Luna Piena</strong> con l’aiuto e la collaborazione del <a href="http://www.comune.santostefanodaveto.ge.it" target="_blank" rel="noopener">Comune di Santo Stefano d&#8217;Aveto</a> (GE) sono lieti di proporre il cinema all&#8217;aperto e più precisamente CINEMA IN CONTRADA nella serata del <strong>14 Luglio (ore 21,30 circa)</strong>. Si tratta di un&#8217;occasione di aggregazione culturale molto particolare che il borgo di Santo Stefano d&#8217;Aveto, immerso in un contesto naturale di rara bellezza, vuole omaggiare ai “<em>rallysti</em>”, a tutti residenti e ai visitatori di ogni dove.</p>
<p>Nell&#8217;occasione si potrà assistere a una rappresentazione cinematografica all&#8217;aperto. Il <strong>film a</strong> tema che verrà proiettato potrà essere guardato comodamente seduti e con <strong>ingresso libero</strong>. La partecipazione alla serata del cinema all&#8217;aperto non richiede alcuna prenotazione ed è assolutamente libera. CINEMA IN CONTRADA si terrà presso la piazzetta del Mercato, esattamente nella contrada del paese.</p>
<p>La pellicola che verrà trasmessa <strong>sabato 14 luglio</strong> sarà “<strong>Veloce come il vento</strong>”. Uscito nel 2016, sotto la regia<strong> di Matteo Rovere</strong>, si tratta di un film liberamente ispirato alla vita del noto <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Carlo_Capone" target="_blank" rel="noopener">pilota di rally <strong>Carlo Capone</strong></a>. Altrimenti conosciuto con il titolo originale Race, questa pellicola è stata interpretata non solo da un convincente <strong>Stefano Accorsi</strong>, ma anche dalla giovane e allora esordiente <strong>Matilda De Angelis</strong>.</p>
<p>Pur senza emulare le classiche pellicole americane, Veloce come il vento, che è una produzione <em>Fandango con Rai Cinema</em>, saprà tenere incollati allo schermo appassionati di rally e non. Le gare di <em>Gran Turismo</em>, gli allenamenti e bizzarrie dei personaggi saranno in grado d&#8217;intrattenere con successo per 119 minuti. Non è un caso che il film abbia ottenuto 16 candidature, vinto 6 David di Donatello e 2 Nastri d&#8217;Argento.</p>
<p><strong>Santo Stefano d&#8217;Aveto inaugura così un nuovo evento: il CINEMA IN CONTRADA</strong>, che potrà avere un seguito in un futuro non troppo lontano. Il cinema all&#8217;aperto è un evento diventato possibile <strong>grazie all&#8217;impegno profuso dimostrato dall&#8217;Enoteca il Grifo e dall&#8217;Hosteria Luna Piena</strong>, che hanno voluto omaggiare i partecipanti con questa nuova iniziativa.</p>
<p>L&#8217;intento finale è anche quello di permettere ai residenti e ai turisti, pure quelli provenienti dall’estero, di poter godere della magica esperienza del cinema all’aperto. A questo proposito la scelta del film Veloce come il vento, oltre a essere aderente al tema <em>rallystico</em> saprà emozionare spettatori variegati. Tutti gli appassionati di rally, i curiosi e i nostalgici delle proiezioni all&#8217;aperto sono invitati<strong> sabato 14 luglio 2018</strong> all&#8217;evento CINEMA IN CONTRADA, presso la piazzetta del Mercato a Stefano d&#8217;Aveto (GE).</p>
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		<title>Ostriche e Champagne</title>
		<link>https://www.enotecailgrifo.it/ostriche-e-champagne/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[francesco]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Jun 2018 15:18:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[eventi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Se già agli albori del 1900 lo scrittore Saki affermò che "Non è necessario ricordarmi che gli uomini che non amano le ostriche, gli asparagi e il buon vino possiedono un’anima e, forse, anche uno stomaco. Hanno semplicemente un’istintiva attrazione per l’infelicità", non dobbiamo meravigliarci se il connubio OSTRICHE E CHAMPAGNE sia, ancora oggi, sinonimo di qualità e di eleganza, associato spesso alla mondanità e alla ricchezza.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="wpb-content-wrapper"><div class="vc_row wpb_row vc_row-fluid vc_custom_1524739344589" ><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-12"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
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			<h2>Evento Ostriche e Champagne 4 Agosto</h2>
<p><i>Ostriche e Champagne in occasione della gara di Trial valida per il campionato Europeo organizzata il primo week-end di Agosto </i></p>
<p>Se già agli albori del <strong>1900</strong> lo scrittore <em>Saki</em> affermò che &#8220;<em>Non è necessario ricordarmi che gli uomini che non amano le ostriche, gli asparagi e il buon vino possiedono un’anima e, forse, anche uno stomaco. Hanno semplicemente un’istintiva attrazione per l’infelicità</em>&#8220;, non dobbiamo meravigliarci se il <strong>connubio OSTRICHE E CHAMPAGNE</strong> sia, ancora oggi, <strong>sinonimo di qualità e di eleganza,</strong> associato spesso alla mondanità e alla ricchezza.<br />
Spesso ostriche e champagne rappresentano un simbolo, uno status da mostrare in eventi particolari, per evidenziare l&#8217;unicità e la raffinatezza dell&#8217;avvenimento che si vuole pubblicizzare.</p>
<p>Ma dove nasce questo misterioso quanto affascinante abbinamento? <strong>La capacità delle ostriche di esaltare le qualità dello champagne</strong>, grazie al loro gusto decisamente particolare, le rendono una tipologia di cibo perfetto e adatto per valorizzare la freschezza e la delicatezza di alcuni champagne.<br />
Per anni i preconcetti e i troppi pregiudizi hanno reso questo abbinamento una sorta di tabù&#8217; per gran parte dei suoi possibili fruitori ; i preconcetti nascevano dall&#8217;idea che mangiare un cibo crudo, molliccio, dalla grande acidità e dall&#8217;eccessivo richiamo del mare allontanasse molte persone dal &#8220;<em>provare</em>&#8221; ad avvicinarsi al mondo delle ostriche; inoltre i costi e la difficoltà ad aprire questo squamoso mollusco contribuivano a renderlo quasi inarrivabile.<br />
Oggi una marcata tendenza delle nuove generazioni a provare nuovi gusti e ad avvicinarsi a nuove culture, uniti a una sempre maggiore produzione di ostriche (gli allevamenti si sono moltiplicati e oggi si possono trovare in commercio varie tipologie di ostriche) ha fatto si che aumentassero gli estimatori e che da semplice<em> status symbol</em> siano entrate a far parte della dieta di molte persone.</p>
<p>Se prima <strong>l&#8217;ostrica</strong> era un supporto, caro e appariscente, <strong>per valorizzare</strong> un determinato tipo <strong>champagne</strong> oggi si può parlare di abbinamenti poiché, a seconda del tipo di ostrica (con sapori più o meno forte, più o meno saporite e salmastre; tra le tante citiamo la <em>Bèlon</em>, la <em>Marenne</em>, la <em>Fine de Claire</em>, la nostrana <em>San Teodoro</em>) è necessario abbinare il vino giusto in modo da non soffocare il gusto del mollusco, e per esaltare le qualità organolettiche del vino. Solitamente, per raggiungere tale scopo, si tende ad affidarsi a champagne ideale giovani, freschi, dal retrogusto acidulo e dalla profumazione delicata e floreali.</p>
<p>Sempre più spesso grandi sommelier e enoteche ardite si impegnano nell&#8217;organizzare eventi e serate nelle quali il vino e l&#8217;ostrica vengono sradicati dall&#8217;ideale comune di appartenenza a un mondo <em>snob</em>, a una cultura <em>chic</em>, ma diventano elementi per una serata piacevole e, soprattutto, accessibile a tutti. Chiaramente è fondamentale affidarsi alla serietà e alla competenza di professionisti del settore in modo, così, da lasciar esaltare i sapori di entrambi gli alimenti. Se a questo volete unire la suggestione e l&#8217;atmosfera unica che sa regalare la splendida cornice del <a href="https://www.comune.santostefanodaveto.ge.it">borgo </a>di <strong>Santo Stefano d&#8217;Aveto</strong>, alle pendici del<strong> Monte Groppo Rosso</strong>,la passione e l&#8217;amore che i proprietari dell&#8217;<a href="https://www.enotecailgrifo.it/enoteca-grifo/"><strong>enoteca IL GRIFO</strong></a> sanno trasmettere ai propri clienti e una serata all&#8217;insegno del relax e del gusto, dimenticandoci per qualche ora i ritmi frenetici e le situazioni di stress cui siamo sottoposti quotidianamente, allora il 4 agosto non potete mancare all&#8217;appuntamento in cui avrete la possibilità di gustare ostriche freschissime sorseggiando e degustando gli eccellenti vini magistralmente proposti ad hoc.</p>
<p>In un paesaggio bucolico vi sembrerà di fare un viaggio nel passato, riscoprendo sapori di una volta capaci di emozionare anche i gusti più intransigenti. Un <strong>aperitivo</strong> che offrirà una perfetta <strong>simbiosi tra i prodotti tipici della tradizione italiana</strong> (come la focaccia genovese, il formaggio di Santo Stefano &#8220;<em>San Stè</em>&#8221; o gli insaccati piacentini e il grana Parmigiano Reggiano) <strong>e gli elementi tipici della gastronomia d&#8217;oltralpe</strong>; un condensato di <strong>genuinità e raffinatezza</strong>, di eleganza e semplicità illuminati dalla luce delle stelle in una cornice straordinaria. E allora&#8230; CHEERS a tutti.</p>

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		<title>Mostra francobolli &#8230;bolli e bollicine</title>
		<link>https://www.enotecailgrifo.it/mostra-francobolli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[francesco]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Apr 2018 06:59:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[eventi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L'articolo <a href="https://www.enotecailgrifo.it/mostra-francobolli/">Mostra francobolli &#8230;bolli e bollicine</a> proviene da <a href="https://www.enotecailgrifo.it">Enoteca il Grifo</a>.</p>
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			<h2>Mostra francobolli con degustazione di vino 25 Aprile</h2>
<p><em>Starete sicuramente pensando che questo sia un accostamento decisamente insolito, ma in realtà i <strong>francobolli</strong> hanno molto in comune con i <strong>vini</strong>, sapete il motivo?</em></p>
<p>Innanzitutto perché i due prodotti<strong> aumentano il loro valore e la loro qualità</strong>, <strong>con il</strong> trascorrere del <strong>tempo</strong>. Un antico francobollo è un pezzo unico e il più delle volte introvabile, a sua volta un buon vino di una vecchia annata, assume un carattere e un tono decisamente più intenso e ricercato, rispetto ad uno giovane. Insomma, non c’è nulla di più interessante di partecipare ad una mostra francobolli sorseggiando uno squisito calice di vino.</p>
<h3>Le origini del francobollo</h3>
<p>Il <strong>termine francobollo</strong> nasce dall’unione di due parole: <strong>franco che significa esente da tasse e bollo che si riferisce all’autenticità dell’elemento.</strong> Generalmente realizzato in carta e di forma quadrata, il francobollo viene attaccato ad una lettera o ad un pacco, per essere poi spedito al destinatario. Già a partire dal 1600 le buste destinate ad essere spedite, venivano accompagnate da una striscia di foglio che veniva rilasciata dal daziere, dietro pagamento di una tassa di corrispondenza. Il cartaceo era decorato da immagini particolari, come il Leone di San Marco, nella Repubblica di Venezia. Il foglio andava solitamente fissato alla busta tramite un filo o un fermaglio. A quell’epoca ogni Stato aveva escogitato un metodo differente per la realizzazione di strumenti che accertavano la ricevuta di pagamento della tassa. In Cina per esempio, venivano vendute delle buste colorate, ciascuna tonalità indicava la destinazione generica, per l’estero o per il territorio interno. Il primo vero francobollo della storia fu introdotto in Gran Bretagna, in seguito alla riforma delle Poste inglesi, il suo artefice <strong>Rowland Hill</strong> <strong>contribuì</strong> decisamente al cambiamento di rotta delle spedizioni, introducendo il francobollo, in questo modo le imposte venivano pagate dal mittente al momento della consegna e non più dal destinatario. Il <strong>primo francobollo della storia fu il Penny Black nato il 6 maggio 1840</strong> che ritraeva il profilo della <strong>Regina Vittoria</strong>.</p>
<h3>La diffusione del francobollo nel mondo</h3>
<p>L’invenzione di Hill riscosse sin da subito un successo strabiliante, in breve tempo le amministrazioni postali della Svizzera, Brasile e Stati Uniti adottarono questo strumento, rendendo unici i loro francobolli arricchendoli di immagini e particolari diversi. In Italia nell’arco di qualche anno, tutti gli Stati preunitari a partire dal Regno Lombardo-Veneto nel 1850, per finire al Regno delle due Sicilie, introdussero quest’efficace articolo. Il <strong>primo francobollo italiano</strong> per eccellenza, realizzato nei primissimi mesi del post-unità fu il &#8220;<strong>5 centesimi nero</strong>&#8221; del <strong>1851</strong> originario del Regno di Sardegna.</p>
<h3>Francobollo che passione</h3>
<p>In concomitanza con il nascere dei primi francobolli, si sviluppò una tendenza alla raccolta e alla collezione degli stessi. La <strong>filatelia</strong> ai primordi, consisteva nella custodia dei bolli, che venivano letteralmente staccati dalle lettere e conservati all’interno di libri che ne <strong>indicavano la provenienza</strong>. Inizialmente era semplice poter collezionare tutti gli esemplari in circolazione, dato che in commercio ne venivano immessi pochissimi. Successivamente la diffusa scolarizzazione del popolo e i consistenti flussi migratori, contribuirono all’incremento del servizio di corrispondenza. Francobolli nuovi e con vigne particolari che rappresentavano simboli storici e sociali vennero adoperati per le spedizioni. Uno dei <strong>più importanti francobolli italiani</strong> è il prestigioso <strong>Gronchi Rosa</strong>, piccolo capolavoro introdotto in onore del <strong>viaggio del Presidente della Repubblica Italiana</strong>, Giovanni Gronchi in <strong>Sudamerica</strong>, la serie di tre pezzi fu realizzata il 3 aprile del 1961 in onore della corrispondenza tra il paese italiano e lo Stato del Perù, dell’Argentina e dell’Uruguay.</p>
<h3>Il francobollo come testimonianza storica</h3>
<p>Da sempre questi piccoli ed efficaci elementi sono stati concepiti non soltanto come ottimi strumenti di corrispondenza ma anche come portatori di messaggi sociali. In Italia, durante il periodo pre-repubblica vennero creati una serie di francobolli, che ancora oggi sono oggetti di ammirazione da parte di molti appassionati. Precisamente dall’inizio del 1900 fino agli anni precedenti allo scoppio della prima guerra mondiale, vennero stampati <strong>francobolli commemorativi</strong> degli anni di massimo splendore. Mentre i francobolli dell’età repubblicana riportano i simboli e le immagini che rappresentano i nuovi valori nazionali e sociali.</p>

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		<title>Inaugurazione Grifo</title>
		<link>https://www.enotecailgrifo.it/inaugurazione-grifo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[francesco]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Feb 2018 16:20:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[eventi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Vi aspettiamo numerosi per un bicchiere in compagnia</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="wpb-content-wrapper"><div class="vc_row wpb_row vc_row-fluid vc_custom_1524755687735" ><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-12"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper"><h2 style="text-align: left;font-family:Abril Fatface;font-weight:400;font-style:normal" class="vc_custom_heading vc_do_custom_heading" >inaugurazione Grifo: Vi aspettiamo sabato 31 Marzo</h2>
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element" >
		<div class="wpb_wrapper">
			<p>Inaugurazione Grifo: apriremo le porte alle <strong>ore 18 di sabato 31 Marzo</strong></p>
<p>Ci sarà un buffet di benvenuto con le nostre proposte gastronomiche tra cui salame, coppa, formaggi e focaccia accompagnate da un flute di prosecco Bernardi o rosso Due Querce.</p>
<p>Tutto offerto dall&#8217;Enoteca il Grifo a tutti quelli che vorranno partecipare alla nostra festa di inaugurazione! Poi il locale resterà aperto regolarmente e la serata continuerà con tutte le nostre proposte dai vini alla birra artigianale fino a tarda notte per tutti coloro che vorranno condividere questo momento con noi</p>
<p>Vi aspettiamo numerosi</p>

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