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	<title>eventi Archivi | Enoteca il Grifo</title>
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	<title>eventi Archivi | Enoteca il Grifo</title>
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		<title>&#8220;Amici del 4 Piano&#8221; nasce nel 2013 per il reparto &#8230;</title>
		<link>https://www.enotecailgrifo.it/amici-del-4-piano-nasce-nel-2013-per-il-reparto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[francesco]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Jul 2019 08:30:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>"Amici del 4 Piano" nasce nel 2013 per il reparto di oncoematologia pediatrica del San Matteo di Pavia (al 4° piano). Sono un gruppo di volontari e si occupano di organizzare laboratori e attività di intrattenimento per i bambini e ragazzi ricoverati, cercando di trascorrere insieme qualche ora di spensieratezza. Nel nostro piccolo vogliamo contribuire a questa iniziativa di persone che donano il loro tempo per gli altri. Troverete l'adesivo della associazione sulle bottiglie di birra del Grifo o di alcuni vini, all'acquisto devolveremo 1 € all'associazione Amici del 4 Piano ? Seguite il loro bollino!!!<br />
#amicidel4piano #quellidelgrifo #enotecailgrifo #grippo #sanste #vini #vinidiqualità #berebene #birreartigianali #aperitivi #eventi #santostefanodaveto #genova #liguria</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Amici del 4 Piano&#8221; nasce nel 2013 per il reparto di oncoematologia pediatrica del San Matteo di Pavia (al 4° piano). Sono un gruppo di volontari e si occupano di organizzare laboratori e attività di intrattenimento per i bambini e ragazzi ricoverati, cercando di trascorrere insieme qualche ora di spensieratezza. Nel nostro piccolo vogliamo contribuire a questa iniziativa di persone che donano il loro tempo per gli altri. Troverete l&#8217;adesivo della associazione sulle bottiglie di birra del Grifo o di alcuni vini, all&#8217;acquisto devolveremo 1 € all&#8217;associazione Amici del 4 Piano ? Seguite il loro bollino!!!<br />
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		<title>Ostriche e Champagne</title>
		<link>https://www.enotecailgrifo.it/ostriche-e-champagne/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[francesco]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Jun 2018 15:18:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[eventi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Se già agli albori del 1900 lo scrittore Saki affermò che "Non è necessario ricordarmi che gli uomini che non amano le ostriche, gli asparagi e il buon vino possiedono un’anima e, forse, anche uno stomaco. Hanno semplicemente un’istintiva attrazione per l’infelicità", non dobbiamo meravigliarci se il connubio OSTRICHE E CHAMPAGNE sia, ancora oggi, sinonimo di qualità e di eleganza, associato spesso alla mondanità e alla ricchezza.</p>
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			<h2>Evento Ostriche e Champagne 4 Agosto</h2>
<p><i>Ostriche e Champagne in occasione della gara di Trial valida per il campionato Europeo organizzata il primo week-end di Agosto </i></p>
<p>Se già agli albori del <strong>1900</strong> lo scrittore <em>Saki</em> affermò che &#8220;<em>Non è necessario ricordarmi che gli uomini che non amano le ostriche, gli asparagi e il buon vino possiedono un’anima e, forse, anche uno stomaco. Hanno semplicemente un’istintiva attrazione per l’infelicità</em>&#8220;, non dobbiamo meravigliarci se il <strong>connubio OSTRICHE E CHAMPAGNE</strong> sia, ancora oggi, <strong>sinonimo di qualità e di eleganza,</strong> associato spesso alla mondanità e alla ricchezza.<br />
Spesso ostriche e champagne rappresentano un simbolo, uno status da mostrare in eventi particolari, per evidenziare l&#8217;unicità e la raffinatezza dell&#8217;avvenimento che si vuole pubblicizzare.</p>
<p>Ma dove nasce questo misterioso quanto affascinante abbinamento? <strong>La capacità delle ostriche di esaltare le qualità dello champagne</strong>, grazie al loro gusto decisamente particolare, le rendono una tipologia di cibo perfetto e adatto per valorizzare la freschezza e la delicatezza di alcuni champagne.<br />
Per anni i preconcetti e i troppi pregiudizi hanno reso questo abbinamento una sorta di tabù&#8217; per gran parte dei suoi possibili fruitori ; i preconcetti nascevano dall&#8217;idea che mangiare un cibo crudo, molliccio, dalla grande acidità e dall&#8217;eccessivo richiamo del mare allontanasse molte persone dal &#8220;<em>provare</em>&#8221; ad avvicinarsi al mondo delle ostriche; inoltre i costi e la difficoltà ad aprire questo squamoso mollusco contribuivano a renderlo quasi inarrivabile.<br />
Oggi una marcata tendenza delle nuove generazioni a provare nuovi gusti e ad avvicinarsi a nuove culture, uniti a una sempre maggiore produzione di ostriche (gli allevamenti si sono moltiplicati e oggi si possono trovare in commercio varie tipologie di ostriche) ha fatto si che aumentassero gli estimatori e che da semplice<em> status symbol</em> siano entrate a far parte della dieta di molte persone.</p>
<p>Se prima <strong>l&#8217;ostrica</strong> era un supporto, caro e appariscente, <strong>per valorizzare</strong> un determinato tipo <strong>champagne</strong> oggi si può parlare di abbinamenti poiché, a seconda del tipo di ostrica (con sapori più o meno forte, più o meno saporite e salmastre; tra le tante citiamo la <em>Bèlon</em>, la <em>Marenne</em>, la <em>Fine de Claire</em>, la nostrana <em>San Teodoro</em>) è necessario abbinare il vino giusto in modo da non soffocare il gusto del mollusco, e per esaltare le qualità organolettiche del vino. Solitamente, per raggiungere tale scopo, si tende ad affidarsi a champagne ideale giovani, freschi, dal retrogusto acidulo e dalla profumazione delicata e floreali.</p>
<p>Sempre più spesso grandi sommelier e enoteche ardite si impegnano nell&#8217;organizzare eventi e serate nelle quali il vino e l&#8217;ostrica vengono sradicati dall&#8217;ideale comune di appartenenza a un mondo <em>snob</em>, a una cultura <em>chic</em>, ma diventano elementi per una serata piacevole e, soprattutto, accessibile a tutti. Chiaramente è fondamentale affidarsi alla serietà e alla competenza di professionisti del settore in modo, così, da lasciar esaltare i sapori di entrambi gli alimenti. Se a questo volete unire la suggestione e l&#8217;atmosfera unica che sa regalare la splendida cornice del <a href="https://www.comune.santostefanodaveto.ge.it">borgo </a>di <strong>Santo Stefano d&#8217;Aveto</strong>, alle pendici del<strong> Monte Groppo Rosso</strong>,la passione e l&#8217;amore che i proprietari dell&#8217;<a href="https://www.enotecailgrifo.it/enoteca-grifo/"><strong>enoteca IL GRIFO</strong></a> sanno trasmettere ai propri clienti e una serata all&#8217;insegno del relax e del gusto, dimenticandoci per qualche ora i ritmi frenetici e le situazioni di stress cui siamo sottoposti quotidianamente, allora il 4 agosto non potete mancare all&#8217;appuntamento in cui avrete la possibilità di gustare ostriche freschissime sorseggiando e degustando gli eccellenti vini magistralmente proposti ad hoc.</p>
<p>In un paesaggio bucolico vi sembrerà di fare un viaggio nel passato, riscoprendo sapori di una volta capaci di emozionare anche i gusti più intransigenti. Un <strong>aperitivo</strong> che offrirà una perfetta <strong>simbiosi tra i prodotti tipici della tradizione italiana</strong> (come la focaccia genovese, il formaggio di Santo Stefano &#8220;<em>San Stè</em>&#8221; o gli insaccati piacentini e il grana Parmigiano Reggiano) <strong>e gli elementi tipici della gastronomia d&#8217;oltralpe</strong>; un condensato di <strong>genuinità e raffinatezza</strong>, di eleganza e semplicità illuminati dalla luce delle stelle in una cornice straordinaria. E allora&#8230; CHEERS a tutti.</p>

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		<title>Mostra francobolli &#8230;bolli e bollicine</title>
		<link>https://www.enotecailgrifo.it/mostra-francobolli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[francesco]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Apr 2018 06:59:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[eventi]]></category>
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			<h2>Mostra francobolli con degustazione di vino 25 Aprile</h2>
<p><em>Starete sicuramente pensando che questo sia un accostamento decisamente insolito, ma in realtà i <strong>francobolli</strong> hanno molto in comune con i <strong>vini</strong>, sapete il motivo?</em></p>
<p>Innanzitutto perché i due prodotti<strong> aumentano il loro valore e la loro qualità</strong>, <strong>con il</strong> trascorrere del <strong>tempo</strong>. Un antico francobollo è un pezzo unico e il più delle volte introvabile, a sua volta un buon vino di una vecchia annata, assume un carattere e un tono decisamente più intenso e ricercato, rispetto ad uno giovane. Insomma, non c’è nulla di più interessante di partecipare ad una mostra francobolli sorseggiando uno squisito calice di vino.</p>
<h3>Le origini del francobollo</h3>
<p>Il <strong>termine francobollo</strong> nasce dall’unione di due parole: <strong>franco che significa esente da tasse e bollo che si riferisce all’autenticità dell’elemento.</strong> Generalmente realizzato in carta e di forma quadrata, il francobollo viene attaccato ad una lettera o ad un pacco, per essere poi spedito al destinatario. Già a partire dal 1600 le buste destinate ad essere spedite, venivano accompagnate da una striscia di foglio che veniva rilasciata dal daziere, dietro pagamento di una tassa di corrispondenza. Il cartaceo era decorato da immagini particolari, come il Leone di San Marco, nella Repubblica di Venezia. Il foglio andava solitamente fissato alla busta tramite un filo o un fermaglio. A quell’epoca ogni Stato aveva escogitato un metodo differente per la realizzazione di strumenti che accertavano la ricevuta di pagamento della tassa. In Cina per esempio, venivano vendute delle buste colorate, ciascuna tonalità indicava la destinazione generica, per l’estero o per il territorio interno. Il primo vero francobollo della storia fu introdotto in Gran Bretagna, in seguito alla riforma delle Poste inglesi, il suo artefice <strong>Rowland Hill</strong> <strong>contribuì</strong> decisamente al cambiamento di rotta delle spedizioni, introducendo il francobollo, in questo modo le imposte venivano pagate dal mittente al momento della consegna e non più dal destinatario. Il <strong>primo francobollo della storia fu il Penny Black nato il 6 maggio 1840</strong> che ritraeva il profilo della <strong>Regina Vittoria</strong>.</p>
<h3>La diffusione del francobollo nel mondo</h3>
<p>L’invenzione di Hill riscosse sin da subito un successo strabiliante, in breve tempo le amministrazioni postali della Svizzera, Brasile e Stati Uniti adottarono questo strumento, rendendo unici i loro francobolli arricchendoli di immagini e particolari diversi. In Italia nell’arco di qualche anno, tutti gli Stati preunitari a partire dal Regno Lombardo-Veneto nel 1850, per finire al Regno delle due Sicilie, introdussero quest’efficace articolo. Il <strong>primo francobollo italiano</strong> per eccellenza, realizzato nei primissimi mesi del post-unità fu il &#8220;<strong>5 centesimi nero</strong>&#8221; del <strong>1851</strong> originario del Regno di Sardegna.</p>
<h3>Francobollo che passione</h3>
<p>In concomitanza con il nascere dei primi francobolli, si sviluppò una tendenza alla raccolta e alla collezione degli stessi. La <strong>filatelia</strong> ai primordi, consisteva nella custodia dei bolli, che venivano letteralmente staccati dalle lettere e conservati all’interno di libri che ne <strong>indicavano la provenienza</strong>. Inizialmente era semplice poter collezionare tutti gli esemplari in circolazione, dato che in commercio ne venivano immessi pochissimi. Successivamente la diffusa scolarizzazione del popolo e i consistenti flussi migratori, contribuirono all’incremento del servizio di corrispondenza. Francobolli nuovi e con vigne particolari che rappresentavano simboli storici e sociali vennero adoperati per le spedizioni. Uno dei <strong>più importanti francobolli italiani</strong> è il prestigioso <strong>Gronchi Rosa</strong>, piccolo capolavoro introdotto in onore del <strong>viaggio del Presidente della Repubblica Italiana</strong>, Giovanni Gronchi in <strong>Sudamerica</strong>, la serie di tre pezzi fu realizzata il 3 aprile del 1961 in onore della corrispondenza tra il paese italiano e lo Stato del Perù, dell’Argentina e dell’Uruguay.</p>
<h3>Il francobollo come testimonianza storica</h3>
<p>Da sempre questi piccoli ed efficaci elementi sono stati concepiti non soltanto come ottimi strumenti di corrispondenza ma anche come portatori di messaggi sociali. In Italia, durante il periodo pre-repubblica vennero creati una serie di francobolli, che ancora oggi sono oggetti di ammirazione da parte di molti appassionati. Precisamente dall’inizio del 1900 fino agli anni precedenti allo scoppio della prima guerra mondiale, vennero stampati <strong>francobolli commemorativi</strong> degli anni di massimo splendore. Mentre i francobolli dell’età repubblicana riportano i simboli e le immagini che rappresentano i nuovi valori nazionali e sociali.</p>

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